“Anche alla Noce si può fare: denuncia collettiva”. E sotto un numero di telefono: 3279061172. I ragazzi di Addiopizzo tornano a farsi sentire, con l’iniziativa che li ha resi celebri in tutto il mondo: stanotte, hanno tappezzato di adesivi il quartiere Noce, dove i boss provano a riorganizzare Cosa nostra.

"A pochi giorni dall’anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, siamo tornati per le strade di Palermo per rinnovare una tradizione che ci accompagna da oltre due decadi”, hanno scritto sui loro profili social. “Nel corso di questi venti anni sono stati innumerevoli i momenti nei quali abbiamo tappezzato in piena notte la città di Palermo – raccontano – Stanotte siamo voluti tornare tra i quartieri di Noce e Malaspina per sostenere e lanciare un messaggio di vicinanza e di disponibilità al supporto a chi ancora oggi, tra commercianti e imprenditori, è stretto dalle maglie del racket delle estorsioni”. Nei giorni scorsi, Addiopizzo ha diffuso anche un documento che contiene un’analisi drammatica sul fronte della lotta al racket delle estorsioni: “Il fenomeno delle estorsioni resta presente – hanno scritto i volontari – anche perché molti di coloro che pagano e non denunciano più che subire ricercano la “messa a posto”. Il pizzo più che generarsi da pressioni e intimidazioni costituisce, soprattutto, la contropartita che certuni commercianti e imprenditori corrispondono per relazioni di convenienza che condividono con Cosa nostra”.