ADRIA (ROVIGO) - Ha piantato la sua tenda in via Ruzzina, davanti all'abitazione del primo cittadino Massimo Barbujani. Singolare protesta ieri in città da parte di G.C., un quarantenne originario della Basilicata residente ad Adria, secondo la sua testimonianza, da una decina di anni. Il suo obiettivo era quello di chiedere all'amministrazione comunale di intervenire e di prendere in carico la sua situazione e di chiedere a gran voce un aiuto da parte di palazzo Tassoni. «Non ne posso più - racconta l'uomo - dal momento che da tempo sono costretto a vivere e dormire in auto. Con i calori dei giorni scorsi mi sono anche sentito male. Ho fatto richiesta di una casa popolare nell'ottobre scorso ma non ho ancora ottenuto una risposta».
Il suo gesto non è passato inosservato. Sul posto, infatti, appena collocata la struttura mobile, si sono precipitati gli agenti della polizia locale e sono stati chiamati anche i carabinieri per gli accertamenti del caso. La tenda è stata successivamente rimossa. «Non è possibile che un italiano come me sia costretto a vivere per strada. Non trovo nessuno aiuto da parte di chi dovrebbe aiutare un proprio concittadino. Ho scelto questo gesto eclatante per far comprendere la situazione di disagio estremo con cui mi trovo a vivere. Sono arrivato all'estremo delle mie forze. L'ho fatto per accendere le luci dei riflettori sulla mia situazione. Ho anche tre figli e sono arrivato al punto di non ritorno».







