Il 25% dei ricavi dei titoli quotati sullo Stoxx 600 è legato agli Stati Uniti: si tratta del primo mercato di sbocco. Il dato contenuto in un report di Goldman Sachs di qualche mese fa è la sintesi più efficace per capire il possibile impatto dei dazi sulle azioni del Vecchio Continente, anche se molte società hanno impianti negli States e questo bypassa le tariffe. Un processo di internazionalizzazione che è cresciuto nel tempo se pensiamo che solo 20 anni fa l’esposizione dei ricavi europei al resto del mondo si fermava al 40% contro il 60% attuale.