Il destino del primo ministro francese, François Bayrou, è appeso a un filo. Lunedì, nel corso di una conferenza stampa per presentare la cura d'austerità di cui la Francia ha bisogno nei prossimi anni per ritrovare il controllo delle sue finanze, ha annunciato di aver chiesto al presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, di convocare una sessione straordinaria all'Assemblea nazionale per l'8 settembre: in quell'occasione, il capo del governo solleciterà la fiducia e in caso di fallimento sarà costretto a farsi da parte. «Sembrano delle dimissioni mascherate. Bayrou sa perfettamente che non avrà la maggioranza per ottenere la fiducia», dice a Libero Marion Maréchal, leader del partito Identité-Libertés e eurodeputata nel gruppo dei Conservatori e dei riformisti (Ecr) presieduto da Giorgia Meloni.
Qual è la strategia di Bayrou?
«Rifiuta chiaramente di assumersi la responsabilità delle sue scelte di bilancio e spera sicuramente, in questo modo, di uscirne bene passando per vittima sacrificale, con l'obiettivo di preservare il suo futuro politico».
L'8 SETTEMBRE DI MACRON: I FRANCESI SONO STUFI
L’8 settembre, in Francia, potrebbe venire giù tutto. Ieri, nel quadro della conferenza stampa di presentaz...










