Un sogno d’amore, una decisione estrema ma, a suo dire, necessaria. Ma addirittura morire per finta per fuggire e incontrare l’amante è stato troppo. Un uomo di 45 anni del Wisconsin che aveva inscenato la sua morte per incontrare una donna uzbeka in Europa con la quale era in contatto sui social, è stato condannato il 26 agosto a 89 giorni di reclusione, ovvero il tempo durante il quale è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Il giudice lo ha anche condannato a pagare 30.000 dollari di risarcimento alle forze dell’ordine per coprire le spese sostenute per rintracciarlo. Sua moglie, con la quale era sposato da 22 anni, ha chiesto il divorzio quattro mesi dopo il suo rientro negli Stati Uniti.

Ryan Borgwardt era stato dichiarato scomparso il 12 agosto dell’anno scorso, dopo aver detto alla moglie la sera prima che sarebbe andato in kayak sul Green Lake, a circa 80 chilometri dalla sua abitazione nella città di Watertown, riporta la Cnn. Una volta arrivato, però, Borgwardt aveva abbandonato il kayak rovesciato nel lago insieme al suo documento di identità ed era andato a Toronto, dove si era imbarcato su un volo per Parigi, per poi proseguire verso “un Paese dell’Asia” prima di atterrare in Georgia.