A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina. I certificati di malattia pervenuti all'Inps, in un anno ricco di ponti come quello in corso, sono aumentati nel primo semestre del 5%. L'inverno alle nostre spalle, caratterizzato da temperatura miti, eppure non dovrebbe aver lasciato particolare spazio alle malattie di stagione. In tutto i certificati di malattia emessi nella prima parte del 2025 sono stati 16,5 milioni. Oltre il 75% fa riferimento a lavoratori del settore privato. Circa 4 milioni provengono invece dal pubblico. Così emergono dai dati dell'osservatorio “Polo unico di tutela della malattia” dell'Inps.

Il numero dei certificati di malattia dei primi due trimestri del 2025 registra tuttavia variazioni molto diverse se confrontato con il dato relativo ai medesimi periodi del 2024. Nel primo trimestre di quest'anno sono arrivati all'Inps 9,9 milioni di certificati, in crescita del 14% rispetto al primo trimestre del 2024, quando l'asticella si era fermata a quota 8,7 milioni di certificati.

Nel secondo trimestre l'osservatorio dell'ente ha rilevato al contrario un calo del numero dei certificati del 6,3%: quelli inviati sono stati 6,6 milioni, contro i 7 milioni del secondo trimestre dell'anno scorso. Complessivamente le giornate totali di malattia nel primo trimestre del 2025 sono state circa 33,4 milioni nel settore privato e 10,1 milioni nel pubblico, con un incremento rispettivamente pari a +7,3% e +10,5% rispetto al 2024.