Pasquale Tridico non aveva nessuna intenzione di candidarsi alla presidenza della Regione Calabria per il campo largo delle sinistre. Le dimissioni improvvise, con immediata convocazione delle urne e ricandidatura, del governatore forzista, Roberto Occhiuto, gli hanno mandato il boccone di traverso.

Il papà del reddito di cittadinanza voleva starsene bello tranquillo altri quattro anni a Bruxelles, da europarlamentare pentastellato, di minoranza ininfluente, senza possibilità di fare danni, per una volta. Ha trasferito in Belgio perfino la famiglia, per meglio radicarsi, pronto a godersi cene a base di moules frites con l’ex sodale Luigi Di Maio, quello che «abbiamo abolito la povertà», ora rappresentante dell’Europa per il Golfo Persico.

PD E M5S, NELLE REGIONI STANNO TORNANDO LE FOLLIE GRILLINE

Aiuto, il grillismo sta provando a tornare. Giuseppe Conte, dopo aver mandato in pensione Beppe Grillo, ne copia il pegg...

Poi è arrivato l’ordine di Giuseppe Conte. In Calabria le grilline Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico bisticciavano e il capo è intervenuto, scegliendo il terzo, più autorevole e noto delle due messe insieme, che però non gode, contrariamente al detto. L’avvocato del popolo non punta tanto alla vittoria, quanto a superare il Pd, grazie al nome forte in campo. È lo stesso obiettivo che si è posto in Campania e Puglia. Nel 2021 i dem hanno preso il 13% ed M5S il 6,5%, l’impresa quindi è possibile.