SAN VENDEMIANO (TREVISO) - Entra nel capannone dell’ex datore di lavoro, italiano che è sposato con una sua familiare, e lo devasta, provocando oltre 15mila euro di danni ad attrezzature e veicoli da lavoro, per vendicarsi di un licenziamento e per altri dissapori personali rimasti in sospeso. L’uomo aveva già minacciato in precedenza il rivale e il 18 agosto è stato di parola. Succede nelle vicinanze di viale Italia, dove un 36enne albanese, residente a Conegliano, è stato arrestato dagli agenti di una volante del Commissariato dopo quello che sembrava essere un semplice furto. Inizialmente i poliziotti, allertati da un vicino, pensavano di aver raggiunto e atterrato il componente di una banda di ladri. Ma approfondendo le indagini hanno scoperto che c’era un legame stretto tra l’intruso e la vittima. Hanno anche riscontrato danneggiamenti eccessivi per una semplice intrusione, il che ha fatto pensare a un atto vendicativo.
Ad allertare i poliziotti verso le 20 è stato ancora una volta un vicino di casa, segno che l’attenzione nei confronti dei ladri in questi giorni è altissima: il residente ha visto dalla finestra una persona arrivare a bordo di una bicicletta. L’ha trovato sospetto fin da subito e quando l’ha visto entrare all’interno della proprietà privata e avvicinarsi a una finestra non ha più avuto alcun dubbio. A quel punto, infatti, il 36enne ha afferrato un sasso e creato un’apertura nel vetro della finestra, che poi ha aperto infilando la mano e girando la maniglia dall’interno. Il vicino ha chiamato le forze dell’ordine e la polizia ha risposto inviando immediatamente una volante del Commissariato.






