MESTRE - «Continuava a minacciare di morte me e mio figlio, ci diceva “vi ammazzo tutti”: questo dopo aver cercato di spaccare la vetrata della nostra officina, essere entrato nella proprietà e aver preso a pugni i cofani di auto e camper parcheggiati nel piazzale interno». In circa sette anni Paolo Favaretto, titolare della carrozzeria Moderna di via Giustizia, ha depositato un totale di 44 denunce: quella presentata ieri, però, è la prima per minacce di morte.
Ieri mattina infatti, poco dopo le 8, titolare e figlio si trovavano nell’ufficio della carrozzeria quando hanno sentito dei tonfi secchi provenire dalle vetrate che si affacciano sulla strada. Usciti, hanno visto sul marciapiede di fronte all’attività commerciale due uomini stesi a terra sopra a dei cartoni e una terza persona, un tunisino sulla cinquantina, in piedi intento a sferrare pugni contro la parete in vetro del negozio. «Siamo usciti e gli abbiamo chiesto, per favore, di smettere – spiega il titolare –. Lui però ha iniziato a urlare, a gridarci contro, e perciò siamo rientrati. L’uomo, però, ci ha seguiti all’interno, fino al piazzale sul retro. Qui ha iniziato a colpire i cofani delle auto e dei camper, continuando a sbraitarci contro sia in italiano che nella sua lingua». Padre e figlio cercano dunque, con calma, di accompagnare l’uomo verso l’uscita senza far degenerare ancor di più la situazione. «Arrivati al cancello, ha cominciato a minacciarci di morte – continua Favaretto –. Ripeteva che ci avrebbe ammazzati tutti, perciò abbiamo chiamato i carabinieri. Gli altri due uomini, nel frattempo, sono scappati».







