MILANO – Perplexity, il motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, pagherà gli editori per utilizzare i loro contenuti.

Un motore di ricerca su abbonamento

Per la precisione, la startup di San Francisco propone ai media di dividere con lei i ricavi generati da un nuovo motore di ricerca chiamato Comet Plus, a cui gli utenti interessati potranno accedere con un abbonamento a partire da 5 dollari.

Ai media partner che produrranno gli articoli e i contenuti per alimentare il browser spetterà l’80% dei ricavi, mentre il restante 20% servirà a Perplexity per garantire il funzionamento della macchina.

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