Il copione si ripete immutato mese dopo mese. Sono ancora gli obbligazionari a tenere saldamente le redini dell’intero sistema dei Piani individuali di risparmio (Pir). Nel corso del mese di luglio questa categoria ha incassato ben 348 milioni compensando così i risultati negativi degli azionari (-7,2 milioni) e dei flessibili (-10,6 milioni) e portando nelle casse dei gestori 342 milioni (i bilanciati hanno chiuso i conto in attivo per oltre 10 milioni).
In realtà è su un numero limitato di fondi che si concentrano i flussi, ma la loro dimensione è tale da condizionare il risultato totale.






