Come avevano già fatto comprendere i giorni scorsi, la denuncia di ciò che sta accadendo a Gaza, è diventata parte della 82/a mostra del Cinema di Venezia, ancora prima che il festival inizi, ufficialmente il 27 agosto.

Un racconto accolto, come avevano chiesto nei giorni scorsi il gruppo Venice4Palestine, dai vertici della Biennale e della Mostra, anche nel primo evento ufficiale, la cerimonia di preapertura con l'intervento di Don Nandino Capovilla, il parroco di Marghera, coordinatore di Pax Christi dal 2009 al 2013, fermato all'aeroporto di Tel Aviv ed espulso da Israele il 12 agosto scorso.

Una scelta doverosa, sottolinea il direttore della Mostra Alberto Barbera, "mentre ci ritroviamo impotenti ad assistere a un massacro che non possiamo giustificare neanche un po'".

Evento che arriva mentre infuria la polemica politica e si aspetta sempre al lido la prima grande manifestazione di sabato 30 (ce ne saranno altre) promossa da realtà politiche e associative del Veneto e non solo "per chiedere lo stop al genocidio in Palestina perpetrato da Israele e denunciare la complicità dei governi occidentali". Una mobilitazione per la quale dalle forze dell'ordine non saranno istituite 'zone rosse', ma saranno potenziati i presìdi e la vigilanza nelle aree più sensibili del Lido.