Genova, 26 ago. (askanews) – A Genova è in corso una gara di solidarietà senza precedenti. Migliaia di cittadini stanno infatti contribuendo alla raccolta di generi alimentari destinati alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza lanciata dall’organizzazione umanitaria Music for Peace e dal Collettivo autonomo dei lavoratori portuali, che si uniranno alla Global Sumud Flotilla, il coordinamento internazionale di ong e attivisti che con decine di navi tenterà di forzare il blocco navale israeliano per portare cibo e medicinali a Gaza.
L’obiettivo è raccogliere in 5 giorni 40 tonnellate di generi alimentari non deperibili ma anche dimostrare la propria solidarietà al popolo palestinese sabato sera con una fiaccolata dalla sede di Music for Peace, dove è stato allestito il principale centro di raccolta, al Porto Antico, dove partiranno le barche che raggiungeranno la Global Sumud Flotilla. All’appello hanno aderito in poche ore decine di realtà, tra cui la Diocesi di Genova, l’Fnsi, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e l’Ordine Ligure dei Giornalisti e i centri di raccolta si sono moltiplicati non solo a Genova ma in tutta la Liguria.
“La nostra Diocesi – commenta don Andrea Parodi, vicario episcopale per la carità – offre il proprio contributo alla mobilitazione generale per Gaza e al tentativo della Global Sumud Flotilla di portare aiuto concreto alla popolazione stremata dalla guerra, dalla devastazione, dalla fame. È un’azione che sta coinvolgendo ampi settori della società civile e tutta la comunità ecclesiale per dare soccorso materiale ma anche per affermare l’urgenza di convertire i cuori e di porre fine alla devastazione del popolo palestinese e al dolore degli ostaggi israeliani e delle loro famiglie”.











