L’onda lunga della mobilitazione contro il progetto di ampliamento del filobus a Lecce non accenna ad arrestarsi. Così, dopo aver centrato un primo significativo obiettivo con la sottoscrizione di 6mila e 800 firme necessarie per chiedere il referendum e la contestuale abrogazione della delibera della giunta comunale, il Comitato per dire no all’ampliamento della filovia non si ferma. Anzi rilancia alla luce delle tante richieste dei cittadini che, in queste settimane di vacanze, non sono riusciti ad apporre la propria firma.

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di Francesco Oliva

Così il Comitato, sulla scia di una mobilitazione popolare per certi versi inattesa, ha deciso di prolungare l’impegno con la città con l’obiettivo di raggiungere quota 7.000 sottoscrizioni. “I banchetti con i volontari continueranno ad operare in città nei prossimi fine settimana, fino al 7 settembre, per superare una quota che sembrava impensabile solo 34 giorni fa quando è iniziata la raccolta delle firme alla quale i leccesi hanno risposto con convinzione - conferma in una nota il portavoce del Comitato, Marcello Favale - al di là delle proprie posizioni politiche, come dimostrano le firme anche di cittadini che avevano votato per i partiti che compongono l'attuale maggioranza a Palazzo Carafa.