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26 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:35
“Abbiamo letto i resoconti della stampa degli spari della Guardia Costiera libica alla nave di soccorso Ocean Viking della Ong SOS Méditerranée e abbiamo contattato le autorità libiche competenti in merito a questo incidente per chiarire i fatti. Spetta ora alle autorità libiche competenti fare urgentemente luce su quanto accaduto”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, nel briefing quotidiano con la stampa. “Ora stiamo stabilendo i fatti, e quindi non stiamo parlando delle possibili conseguenze di questo o dell’impatto, e ora si tratta di stabilire i fatti”, precisa. La Ocean Viking è attraccata lunedì al porto commerciale di Augusta, nel Siracusano, con 87 migranti salvati in mare in due soccorsi. Secondo quanto raccontato dalla stessa ong, quando si trovava in acque internazionali, la Ocean Viking è stata obiettivo per 20 minuti di una sparatoria che ha crivellato lo scafo, provocando danni a equipaggiamento e strumenti di soccorso.
La ricostruzione della ong: “Dopo due soccorsi eravamo stati autorizzati dal Centro di coordinamento italiano a interrompere la rotta verso il porto di sbarco e cercare un’altra imbarcazione in acque internazionali. La Ocean Viking è stata avvicinata dalla motovedetta di classe Corrubia della Guardia Costiera libica, che ha illegalmente chiesto di lasciare la zona e dirigersi verso nord. Abbiamo informato dal ponte che la Ocean Viking stava lasciando la zona. Tuttavia, senza alcun preavviso, due uomini a bordo della motovedetta hanno aperto il fuoco sulla nostra nave, iniziando un assalto durato almeno 20 minuti ininterrotti”. Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Méditerranée Italia, ha chiesto “che venga condotta un’indagine approfondita sugli eventi di ieri pomeriggio e che i responsabili di questi atti che mettono a repentaglio la vita delle persone siano assicurati alla giustizia”. L’Unione europea finanzia i mezzi della Guardia costiera libica per il contrasto all’immigrazione irregolare e l’Italia ha anche donato motovedette alle autorità libiche, compresa quella da cui è partito l’attacco alla Ocean Viking, consegnata alla Libia al porto di Messina il 23 giugno del 2023.












