“Se non fossi uomo, e non fossi quell’uomo che io sono, vorrei essere cane. Non già per abbaiare e mordere, ma per assomigliare a Febo. Vorrei essere un cane come lui: di pelo raso, d’un pallido color lunare, qua e là macchiato di zone rosee, dal ventre magro, dalle cosce snelle e muscolose. La testa vorrei fine e lunga, le orecchie acute, gli occhi azzurri. E poter correre le terre, entrare in selve in fiumi in prati in monti, possedere la natura per altri sensi da quelli per cui la posseggono gli uomini. Poter inventare il mondo, e tentar, così, di correggere gli errori della creazione non dal punto di vista umano ma da quello di un cane”.

Un canto d’amore

Questo canto di amore verso un cane, verso il suo cane, Febo, lo scrisse Curzio Malaparte. Che avrebbe sicuramente apprezzato la Giornata Internazionale del Cane che si celebra proprio oggi, 26 agosto. Una ricorrenza nata nel 2004 per iniziativa dell’esperta americana di benessere animale Colleen Paige, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’adozione, della cura e del rispetto verso i cani. Anche perché, come dicono tutti quelli che hanno un cane (e lo amano): “Adottarne uno per cambiare la propria vita. Sicuramente in meglio”.