«È lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le Ong» Non è mancata la reazione del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sul caso della nave Mediterranea, l'Ong che nei giorni scorsi ha soccorso 10 migranti, per poi raggiungere il porto di Trapani. Una manovra, quella della "nave dei veneti" con a bordo Beppe Caccia, che ha disobbedito all'ordine del governo che aveva programmato lo sbarco nel porto di Genova. A questa decisione è seguito un fermo amministrativo e una multa di 10mila euro.

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Beppe Caccia nei giorni scorsi aveva diffuso un video per specificare le posizioni che hanno spinto il gruppo a disobbedire agli ordini impartiti: «Come comandante della nave Mediterranea, e come capo missione a bordo, abbiamo comunicato alle autorità italiane di Roma la decisione, di cui ci assumiamo piena responsabilità, di cambiare il corso della rotta della nave verso Trapani per assicurare lo sbarco dei dieci naufraghi, che necessitano di cure mediche e psicologiche che devono essere fornite a terra».