Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

26 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:28

“È lo Stato che contrasta i trafficanti di esseri umani e gestisce e coordina i soccorsi in mare. Non le Ong”. Lo scrive il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi su X postando una foto della nave di Mediterranea Saving Humans e la notizia del fermo dell’imbarcazione per aver disobbedito alle disposizioni del Viminale, sbarcando i migranti soccorsi nel porto di Trapani anziché proseguire per quello di Genova, indicato dal ministero. “Un provvedimento osceno”, lo ha definito Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans. “Bloccano in porto una nave che sarebbe pronta a partire per continuare la sua attività di soccorso, attività necessaria visto il tragico bilancio dei naufragi delle scorse settimane a sud di Lampedusa”. La nave di Mediterranea aveva soccorso 10 persone gettate in mare dai libici tra martedì e mercoledì scorsi. “Le onde in mare erano alte più di due metri e mezzo”, aveva spiegato la ong, che aveva chiesto un porto più vicino alla luce delle condizioni psicofisiche dei naufraghi e del meteo. Più tardi, comandante e capomissione avevano deciso di fare rotta sul più vicino porto di Trapani, dove sono poi sbarcati sabato sera. “Nel pomeriggio di oggi Questura, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto di Trapani hanno notificato a bordo a comandante e armatore il verbale con cui la nave Mediterranea viene colpita dalle misure previste dal Decreto Legge Piantedosi: sanzione pecuniaria fino a 10mila euro e fermo amministrativo la cui durata sarà decisa dal Prefetto di Trapani entro i prossimi 5 giorni”, ha poi scritto Mediterranea in una nota del 25 agosto.