Una effervescente distesa di vita. Come un prato fiorito, a migliaia di metri dalla superficie dell’acqua. Gli ultra-abissi oceanici non smettono di stupire: stavolta arriva da una profondità di nove chilometri la testimonianza della vita vertebrata marina più lontana dalla superficie mai ‘certificata’: cinque vermi tubolari che emergono dai fondali, sembrano quasi gamberetti. Si chiamano Macellicephaloides grandicirra: mai erano stato ripresi e fotografati così in profondità, in una fossa dell’Oceano Pacifico nord-occidentale. Per farlo, un team di ricercatori dell’Institute of Deep-sea Science and Engineering, ente nazionale cinese di ricerca oceanografica che si pone tra gli obiettivi proprio l’approfondimento delle profondità marine, ha viaggiato a bordo del Fendouzhe, un sommergibile in grado di operare a profondità superiori ai dieci chilometri anche fino a dieci ore consecutive.

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di Simone Valesini

03 Agosto 2025

I risultati? Sorprendenti. Con foto e video che raccontano, senza bisogno di post produzione, la meraviglia degli abissi. Guest star le cinque creature bianche e appuntite, vermi tubolari che possono arrivare a 30 centimetri di lunghezza. Ma nei 2500 chilometri percorsi dalla spedizione scientifica, che ha esplorato fosse a profondità comprese tra i 5.800 e 9.533 metri, sono stati fotografati più ecosistemi, dominati da vermi tubicolari e banchi di molluschi bivalvi, qualcosa di apparentemente simile alle vongole: organismi abituati a vivere nel buio pesto e a pressioni particolarmente alte. Tra loro, secondo i ricercatori, anche specie mai osservate prima e che potrebbero dunque essere classificate in un futuro non troppo remoto.