Un forum energetico tra Libia e Stati Uniti, che la National Oil Corporation — l’ente petrolifero statale libico — punta a organizzare a breve con la società Usa Freedom First per ampliare le partnership e gli investimenti americani nel fossile. L’ultima notizia sul fronte dell’Oil&gas conferma l’attivismo degli Usa, che puntano a eliminare la Russia come fornitore energetico dell’Europa e sono già diventati il primo produttore mondiale di greggio, superando Arabia Saudita e Russia messe insieme: la produzione americana è balzata da 17,2 a 20,7 milioni di barili al giorno dal 2019 al 2025. E conferma anche l’ascesa dell’Africa come esportatore verso la Ue, con la Nigeria, l’Algeria ma soprattutto la Libia che oggi, con il 24,4%, è il primo fornitore dell’Italia e sta attirando gli interessi di altre major come Shell, British Petroleum ed Exxon Mobil.
Petrolio, come cambia la mappa mondiale e dove puntano gli Usa (ma il loro greggio è diverso: cosa significa)
Verso un forum energetico tra l’ente libico Noc e la società Usa Freedom First. E Washington, primo produttore al mondo e primo fornitore della Ue, punta ad aumentare l’export






