Opel commercializzerà auto con motori a combustione interna anche dopo il 2028, che era la scadenza che la casa del Fulmine si era data per la epocale svolta a zero emissioni. Lo scrive la Automobilwoche in un servizio in cui ufficializza che il termine è stato posticipato, malgrado negli anni anche il (confermato) Ceo Florian Huettl avesse tribadito la validità della scelta, che arriva alla vigilia del ventilato ingresso del marchio tedesco nella Formula E, ipotizzato con la stagione 13, quella che comincia alla fine del 2026.

Si posticipa la scelta

La decisione di posticipare la fine della vendita di veicoli alimentati da propulsori termici (che avrebbe peraltro anticipato di sette anni quella imposta dalle autorità comunitarie a partire dal 2035) è legata all'andamento del mercato. I segnali positivi che arrivano non solo dalla Norvegia e dai paesi dell'Europa settentrionale, ma anche dalla Germania (elettriche oltre il 18% di quota in luglio con le elettrificate al 57%), dal Regno Unito e dalla Francia non sono stati ritenuti sufficienti.

Avanti con l'offerta multienergey del gruppo Stellantis

Di qui la decisione di prolungare l'offerta multienergy del gruppo Stellantis con modelli non solo elettrici, ma anche ibridi (plug-in e mild hybrid) e a combustione: “L'opzione non deve essere limitata al 2028, se questa è la domanda”, ha chiarito alla rivista una portavoce di Opel. Fino a quando saranno a listino i veicoli ICE (internal combustion engine, motori a combustione interna) non è dato sapere, ma di sicuro Opel non è il solo costruttore ad aver adeguato i piani.