Grazie alla donazione di uno sponsor, l'associazione di volontariato, attiva da sessant’anni sul territorio genovese, potrà riacquistare le attrezzature rubate e dotarsi di un sistema di sicurezza
Genova - La solidarietà, fatta di messaggi di sostegno e passaparola che hanno portato a risultati concreti, ha vinto sull’amarezza e sulla desolazione. Dopo il furto avvenuto nei giorni scorsi, quando ignoti hanno forzato la porta d’ingresso della sala musicale dello Spazio Giovani della Gau, in via Struppa, portando via diverse attrezzature, l’Associazione Giovani Amici Uniti (GAU) è stata sommersa dall’affetto della comunità della Val Bisagno. Un’ondata di supporto e vicinanza che hanno confermato l’importanza di una realtà di volontariato attiva sul territorio genovese dal 1965, dando la forza di proseguire nella propria missione nonostante il vile gesto commesso.
Qui il link per fare una donazione
A distanza di qualche giorno, l’associazione ha condiviso una buona notizia, fondamentale per la ripartenza dei corsi musicali e di recitazione gratuiti, rivolti ai bambini e ai ragazzi del quartiere: “Nei giorni scorsi abbiamo vissuto un momento difficile, ma quello che ci ha colpiti di più non è stato il furto subito, bensì l’oceano di solidarietà che ci è arrivato da ogni parte: cittadini, associazioni, giornali, scuole e istituzioni ci hanno fatto sentire la loro vicinanza con parole, gesti e sostegno concreto - fa sapere l’associazione in una nota - Oggi vogliamo condividere con voi una notizia importante: il nostro sponsor principale, Spazio Genova La Città dell'Auto, che già aveva reso possibile la riqualificazione degli spazi, si è subito fatto avanti con grande generosità. Sarà infatti lui a farsi carico dell’installazione di sistemi di sicurezza (telecamere e allarmi) e del ripristino delle attrezzature sottratte”. Un gesto concreto che - sottolinea l’associazione- “dimostra ancora una volta l’attenzione e la sensibilità di Spazio Genova verso il sociale e verso i territori”.






