Graffi alla testa, un collare ortopedico e soprattutto il cuore più pesante. Sergio Durando, responsabile della Pastorale migranti, è così da domenica, quando si è scontrato con un quarantenne trovato all’interno degli uffici di via Cottolengo in un giorno di chiusura. Era uno dei ladri, colto in flagranza, che Durando ha cercato di fermare, riportando alcune contusioni. «Ma dovevo reagire – racconta – la rabbia era tanta. Quello di domenica è stato il quarto atto vandalico nel giro di pochi mesi». Questa volta, però, i ladri non si sono limitati alla Pastorale. Hanno esteso il raggio d’azione anche alla sede di Camminare Insieme, l’associazione presieduta dall’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, nello stesso edificio.
Ogni domenica mattina Durando si reca nella struttura per portare fuori i bidoni dell’immondizia. Questa volta ha notato che la porta del suo ufficio era aperta. Entrando, ha trovato tutto in soqquadro. Ha quindi fatto un giro dell’edificio, scoprendo il disastro: macchinette del caffè scassinate per rubare gli spiccioli, computer e telefoni portati via, porte rotte, ingressi forzati e arredi distrutti. In quel momento ha incontrato il quarantenne. «Gli ho chiesto cosa stesse facendo e lui ha balbettato che cercava una mensa. Gli ho detto che mi sentivo preso in giro. Lui è scappato e io l’ho inseguito». Durando è riuscito a spingerlo, facendolo cadere, ma a sua volta è scivolato e ha sbattuto contro un muro. L’altro si è dileguato. «Poteva andarmi peggio», sospira.








