Giorgio Vasari sta ad Arezzo quanto le dita stanno alla mano. Sue le Logge della duecentesca Piazza Grande, suo il maestoso quadro con l’Incoronazione della Vergine custodito nella chiesa della Badia di Sante Flora e Lucilla ad Arezzo. Un Museo la casa in cui visse, nel centro storico della città. Le sue spoglie poi, sono custodite nel mausoleo di famiglia all’interno della Pieve di Santa Maria a due passi dalla fontana (opera dell’architetto Gherardo Mechini) che zampillando porta nel cuore della città storica l’acqua incanalata attraverso l’acquedotto vasariano. Una infrastruttura fondamentale per la città di epoca rinascimentale. Un capolavoro di ingegneria idraulica: sei chilometri di infrastruttura di cui 348 metri in esterno nella forma di 52 magnifici archi da poche settimane illuminati con un sistema a led che ne esalta bellezza, imponenza e funzionalità.
In bici per le valli aretine, tra Vasari, Piero della Francesca e un manipolo di contrabbandieri
In questa stagione la provincia di Arezzo offre moltissimo a chi la voglia di scandagliarla in profondità. Meglio ancora se su due ruote






