L’idea di potersi vaccinare semplicemente usando il filo interdentale può sembrare astrusa, ma un gruppo di ricercatori che l’ha testata sui topi ha ottenuto risultati interessanti. Nello studio, pubblicato su Nature Biomedical Engineering, gli autori spiegano che l’’idea ha a che fare con le peculiari caratteristiche dell’epitelio giunzionale, il sottile strato di tessuto situato nella parte più profonda del solco gengivale e che garantisce l’adesione della gengiva al dente.

A differenza di altri tessuti epiteliali, come quello che riveste internamente lo stomaco o l’intestino, l’epitelio giunzionale è piuttosto permeabile. Dunque perché non sfruttarlo per somministrare i vaccini senza dover ricorrere all’utilizzo di aghi?

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Sfruttare le proprietà dell’epitelio giunzionale

Per determinare la fattibilità della tecnica, i ricercatori hanno confrontato la produzione di anticorpi in topi che hanno ricevuto un vaccino peptidico contro l’influenza attraverso tre diverse vie di somministrazione: tramite l’epitelio giunzionale con il filo interdentale, tramite l’epitelio del naso con uno spray nasale, oppure applicando il vaccino sul tessuto mucoso sub-linguale.