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A marzo una sentenza della Corte costituzionale ha annullato il divieto per le persone singole di adottare bambini e bambine dall’estero. È vero che la sentenza è stata un passo avanti per le adozioni internazionali, ma è anche vero che questo tipo di adozioni è in calo da anni per via di problemi di cui si parla poco. Le famiglie italiane non sono preparate quasi per niente ad accogliere minori provenienti dall’estero, sul territorio mancano strumenti adeguati e omogenei per assisterle, e più in generale oggi si discute maggiormente di come il sistema delle adozioni internazionali sia ancora molto influenzato da pregiudizi colonialisti e razzisti.

Al calo delle adozioni contribuiscono inoltre cambiamenti nei paesi da cui abbiamo sempre adottato, non necessariamente negativi.

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La sentenza della Corte costituzionale dice che le 7mila domande del 2007 sono diventate circa 500 nel 2024; secondo la Commissione per le adozioni internazionali, l’organo che in Italia vigila su questo tipo di adozioni, sono calate del 90 per cento negli ultimi 13 anni.