Difficoltà economiche, precarietà lavorativa ma anche sociale e affettiva non pesano solo sul calo delle nascite ma riducono anche le richieste di adozione. Il numero dei bambini e delle bambine che ogni anno viene dichiarato adottabile è però rimasto stabile. Le coppie hanno quindi più possibilità di chiudere positivamente il proprio progetto adottivo. A rivelarlo sono i dati sulle adozioni nazionali forniti al Sole 24 Ore del Lunedì dai Tribunali per i minorenni di Roma, Milano, Napoli, Venezia, Bologna e Bari che fotografano l’andamento degli ultimi quattro anni (i dati nazionali completi più recenti risalgono al 2022). Insieme alle voci dei presidenti dei tribunali, permettono di raccontare la complessità e la delicatezza (ma anche la positività) del percorso adottivo poiché dietro i numeri ci sono i sentimenti e le vite di chi aspira a essere genitore e, soprattutto, dei minori che hanno bisogno di una famiglia.
L’andamento
Dal 2022 al 2025 le domande di adozione presentate al Tribunale per i minorenni di Roma e a quello di Bari sono diminuite del 47%, le richieste ai Tribunali di Napoli e Bologna del 40% e al Tribunale di Milano del 18 per cento. Prosegue quindi il calo partito nel 2007 (e fotografato dai dati nazionali del 2022) che aveva dimezzato le richieste portandole dalle oltre 16mila del 2006 alle circa 8mila del 2021.






