In Danimarca, e non solo, si torna a parlare del controverso “test di competenza genitoriale” dopo che una bambina appena nata è stata tolta alla madre di origini groenlandesi, sottoposta al test psicometrico nei mesi precedenti. Vediamo cos’è e perché è considerato “culturalmente inadeuguato”.Cos’è il “test di competenza genitoriale”Il test di competenza genitoriale è un esame psicometrico, mirato cioè a valutare aspetti del comportamento e della personalità. In particolare, i test di competenza genitoriale (in danese forældrekompetenceundersøgelse, Fku) sarebbero pensati per identificare i bisogni individuali del bambino o della bambina e la capacità dei genitori di soddisfarli, secondo quanto si legge sul sito del governo danese, e verrebbero utilizzati “in casi complessi e gravi", incluse le decisioni in merito all'affidamento o all'adozione.Diversi esperti e attivisti ritengono però che sia uno strumento inadeguato per le persone di origini groenlandesi poiché non tiene in conto le differenze culturali. La Groenlandia, lo ricordiamo, è un territorio semi-indipendente della Danimarca, che gode di una certa autonomia interna grazie a un’assemblea legislativa e un governo propri.“I test non tengono conto delle potenziali barriere linguistiche o delle differenze culturali. Ciò espone i genitori groenlandesi al rischio di essere valutati in modo errato nei casi di affidamento dei bambini”, aveva spiegato sul Guardian Louise Holck, direttrice dell’Istituto danese per i diritti umani. Nel 2022, l’Istituto aveva pubblicato un report su questo tema, in cui si legge che i test in questione rischiano di produrre valutazioni erronee dei genitori groenlandesi. A gennaio di quest’anno, il governo danese aveva annunciato di voler vietare l’utilizzo del test di competenza genitoriale sulle persone di origine groenlandese, e la nuova normativa era entrata in vigore a maggio.L'ultimo casoCome anticipato, però, la discussione si è riaperta dopo che, l’11 agosto scorso, una neonata è stata tolta alla madre di origini groenlandesi un’ora dopo il parto. La donna, che vive vicino a Copenhagen, era stata sottoposta ai primi test di competenza genitoriale ad aprile e poi nuovamente a giugno. Si chiama Ivana Nikoline Brønlund ed è nata, secondo la ricostruzione del Guardian, a Nuuk da genitori groenlandesi.Sempre stando a quanto riportato dalla testata britannica, le autorità danesi le avrebbero riferito di averle tolto la figlia a causa del trauma vissuto in passato. Brønlund avrebbe infatti subito abusi sessuali per mano del padre adottivo, che attualmente si trova in carcere. Inoltre, la municipalità che si è occupata del caso le avrebbe detto che non è “abbastanza groenlandese” per poter beneficiare della legge entrata in vigore a maggio. La ministra danese degli Affari sociali Sophie Hæstorp Andersen avrebbe affermato di essere preoccupata per la vicenda e di aver chiesto spiegazioni sulla gestione del caso al comune di competenza.
Cos’è il controverso test di competenza genitoriale, a causa del quale in Danimarca una bambina è stata tolta alla madre
Una legge entrata in vigore a maggio 2025 ne vieta l’utilizzo su persone di origine groenlandese perché considerato “culturalmente inadeguato”. Ma una madre vi è stata comunque sottoposta recentemente










