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23 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:27
La Danimarca all’inizio di quest’anno aveva promesso di non farlo più, ma ci è ricaduta, e la notizia ha meritato i titoli di apertura di siti internazionali. Una madre groenlandese, poco dopo la nascita della sua bambina, è stata sottoposta a un test di “competenza genitoriale”, nonostante una nuova legge ne vieti l’uso sulla popolazione Inuit. Nikoline Bronlund, 18 anni, giocatrice nella squadra di pallamano groenlandese, ha dato alla luce sua figlia, Aviaja-Luuna, l’11 agosto in un ospedale di Hvidovre, vicino a Copenaghen, dove vive con la sua famiglia. Un’ora dopo, il Comune di Høje-Taastrup ha dato in affidamento la bambina La mamma ha visto la neonata solo una volta.
La questione del test di “competenza genitoriale” forældrekompetenceundersøgelse – abbreviato FKU – è una vecchia battaglia degli attivisti che sostengono l’inefficacia di questa pratica, definita discriminante per i genitori appartenenti alla minoranza Inuit – circa 17.000 persone – perché non tiene conto delle diversità culturali, linguistiche e sociali. Essendo un test, si basa su una valutazione negativa, senza prove concrete di inadeguatezza da parte del genitore.








