L'intenzione del governo è sempre più chiara: non far scattare dal 2027 l'innalzamento dell'età pensionistica a 67 anni e 3 mesi in base all'aumento dell'aspettativa di vita. Una nuova conferma in questa direzione l'ha data ieri il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. «Ho già parlato con il ministro Giorgetti - ha dichiarato a intervista a Sussidiario.net in occasione del Meeting di Rimini - incontrando la sua disponibilità a inserire il provvedimento all'interno della legge di bilancio».
Sul congelamento dell'età previdenziale, e sempre dalla kermesse organizzata da Comunione e liberazione - il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha fatto sapere: «È il legislatore che decide su questi temi, sono di sua competenza. Quindi, noi come Inps, come soggetto attuatore, ci atteniamo scrupolosamente e cercheremo di attuare le linee legislative nel miglior modo possibile». Per poi aggiungere che oggi «il sistema è solido, tiene. Nel 2024 abbiamo raggiunto 27 milioni di assicurati, dei quali 7 milioni sono under 35. Quindi il sistema tiene, è solido ma il futuro dipende dall'occupazione: più giovani, più donne e più senior. Solo in questa maniera terremo in piedi la previdenza in Italia».












