Roma, 24 ago. (askanews) – “Ho voluto dare fiducia” al nuovo presidente siriano Ahmed al Sharaa “e ancora gliela do”. Bisogna fidarsi e avere anche un po’ di fede altrimenti si rischia di non andare da nessuna parte”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il dibattito su ‘La presenza della comunità cristiana in Siria e la libertà religiosa’, al meeting di Rimini.
Il nuovo presidente siriano, ha detto Tajani, ha dato un “messaggio chiaro che non avrebbe fatto nulla contro i cristiani”. “Detto questo io credo che noi dobbiamo avere fiducia in lui, perché è l’unico che adesso c’è, sapendo bene che una frangia dei suoi sostenitori vorrebbe lo stato islamico”.
“Per l’Italia l’interesse politico è quello dell’unità e della stabilità della Siria, abbiamo invitato immediatamente gli imprenditori italiani a investire. Lavoriamo in contatto con il nunzio apostolico che per noi è stato un punto di riferimento”, ha aggiunto il ministro. “Noi vogliamo essere un punto di riferimento per la Siria ma anche nell’ambito del G7 vogliono dare messaggio positivo nei confronti della Siria nella speranza” che l’attuale presidente “possa vincere la partita contro gli estremisti che pure erano suoi sostenitori”.






