"Questa crisi Italia-Francia non esiste, non ha sostanza".
Parola dello storico Jean-Pierre Darnis, che in un'intervista all'ANSA spiega: "Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron ormai si parlano, si sono parlati in incontri bilaterali, la settimana scorsa erano entrambi a Washington, fanno parte di un 'club' ristretto che affronta l'attualità internazionale. Hanno in comune la volontà di sostenere l'Ucraina, pur se con posizioni un po' diverse. Salvini fa finta di non saperlo, e provoca".
Docente alla Luiss e all'Università della Costa azzurra, nonché studioso e profondo conoscitore delle relazioni fra Roma e Parigi, Darnis spiega che "Macron, con la convocazione dell'ambasciatrice italiana, fa il gioco di Salvini, che politicamente non ha molto spazio. Ma se gli danno retta si crea il caso. E infatti, in un fine agosto senza tante notizie, sui media la vicenda ha preso grande spazio".
"Ho visto che sui giornali si ricordano le crisi di questi anni tra Italia e Francia. Ma - osserva Darnis - il botta e risposta di questi giorni non ha nulla a che vedere con la crisi del 2018-2019, ai tempi del governo dei 5 Stelle e della Lega, con Salvini nel ruolo dell'anti-Macron. Ma anche il presidente francese all'epoca si poneva, nel contesto della campagna per le europee, come argine all'Europa di Orban e Salvini, come antipopulista. Poi, è chiaro che Salvini ricama su un fondo antifrancese antico, da supernazionalista ha ripreso ormai da anni l'anti-francesismo che affonda nell'Ottocento. Poi, con il Conte 2, tutto cambiò".








