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Il raffronto coi costi del 2021 è impietoso: l'allarme dell'Unione nazionale consumatori

Il ritorno sui banchi di scuola non sarà traumatico solo per gli studenti, ma anche per i genitori, dal momento che l'impennata dei prezzi di libri, articoli da cartoleria e alloggi farà inevitabilmente sentire il proprio peso sui conti delle famiglie italiane: l'Unione nazionale consumatori, sulla base dei dati Istat, lancia l'allarme, quantificando a 700 euro la spesa complessiva per ciascun figlio.

Gli aumenti sono evidenti in tutti i settori, e se già sembra palese la differenza rispetto a solo un anno fa, il raffronto coi dati del 2021 è davvero impietoso. Partiamo da una delle voci principali, quella dei testi scolastici, che in soli 12 mesi fanno segnare un +2,8%. La variazione tocca quota 6,7% rispetto al 2023 e 11,9% rispetto al 2022, ma è il confronto coi dati di 4 anni fa a lasciare esterrefatti, visto che l'aumento è addirittura di 14,4 punti percentuali.