“Eleganza francese e orgoglio italiano”. Con queste parole venne presentata in anteprima, già nel marzo scorso, la DS N.° 8, ovvero la nuova ammiraglia (con forme da SUV-Coupé) del marchio di lusso francese costruita nella fabbrica Fiat di Melfi, in Basilicata, lì dove sono nate auto che hanno scritto la storia del made in Italy, come la Fiat Punto e la Lancia Ypsilon e, negli anni successivi (era Marchionne) la prima Jeep prodotta al di fuori degli USA (la Renegade, poi seguita dalla Compass).
Fu quello l’inizio di un cambio di paradigma dell’industria automobilistica mondiale, che oggi vive un’altra esperienza tutta da scoprire: Stellantis ha deciso infatti di assegnare allo stabilimento lucano anche la costruzione di modelli di gamma alta. E la DS N.°8 è la prima di 7 nuove auto che saranno realizzate nei prossimi anni in questa fabbrica, in linea con il Piano per l’Italia con cui John Elkann ha confermato l’impegno verso la filiera produttiva italiana in termini di nuove auto, stabilità occupazionale e investimenti in innovazione e formazione.
La DS N.°8 verrà seguita dunque dalla Lancia Gamma, attesissima nuova ammiraglia italiana. Che nascerà sulla medesima piattaforma multienergia STLA medium, ma a differenza della “cugina” francese sarà disponibile sia in versione ibrida che elettrica. Sempre a Melfi – vale la pena ricordarlo – Stellantis ha assegnato anche la costruzione di altri modelli, tra i quali le nuove Jeep Compass e Renegade e la Fiat 500x. A ben pensarci la piccola città lucana è diventata dunque il riferimento di due continenti, producendo auto americane, francesi e italiane. Se il mercato si riprendesse, tutto ciò potrebbe risvegliare occupazione e capacità produttiva, per ora lontane dal potenziale sperimentato negli anni d’oro, quando a Melfi venivano prodotte circa 400.000 vetture l’anno.






