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Israele attacca. I media: colpiti anche campi profughi e centri aiuti. Tra le vittime anche 4 bambini. Trump: "Meno di 20 gli ostaggi vivi"
Le operazioni militari israeliane a Gaza vanno avanti, i tank dello Stato ebraico sono penetrati nel sobborgo di Sabra, a Gaza City, mentre continua la conta delle vittime. Quattro bambini sono stati uccisi in un attacco aereo dello Stato ebraico mentre si riparavano nelle tende per sfollati nel sud di Khan Younis e altri due piccoli sono morti a Jabalia an-Nazla. Lo hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Intanto il ministero della salute di Gaza ha fatto sapere che almeno 51 persone sono state ammazzate negli attacchi di Tel Aviv dall'alba di ieri, almeno 16 mentre cercavano aiuti. Sale anche la preoccupazione per la sorte degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Donald Trump ha affermato che probabilmente meno di 20 sono ancora vivi. In più, il presidente americano si è attribuito il merito del rilascio di "centinaia" di rapiti, sebbene meno di 150 prigionieri rimanessero nell'enclave quando è entrato in carica il 20 gennaio. "Probabilmente i 20 sequestrati vivi non sono effettivamente 20 perché un paio di loro forse non ci sono più", ha spiegato. "La situazione deve finire, è un'estorsione", ha detto, e ha aggiunto che, a suo avviso, sarebbe "più sicuro, sotto molti aspetti", liberare gli ostaggi militarmente, invece che attraverso un accordo con Hamas.








