Da mesi avevano preso di mira due giovani ghanesi che vivono in un’ex cabina dell’Enel, a Brancaccio. Qualche giorno fa, due ragazzi palermitani hanno appiccato un incendio nel locale dove vivono i migranti e solo per un caso non si è consumata una tragedia: mentre scappavano, i ghanesi sono stati presi a sassate e a bastonate. Ora, uno degli aggressori, un diciassettenne, è stato arrestato dai carabinieri.
Pesanti le accuse contestate dalla procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna: tentato omicidio, stalking e incendio. Mentre proseguono le indagini dei carabinieri del comando provinciale, per individuare l’altro aggressore. Si esaminano le telecamere della zona, si controlla il cellulare dell’arrestato. Drammatiche le testimonianze delle due vittime: «Mentre cercavamo di scappare, urlavano con odio».
È l’epilogo di una vicenda che andava avanti da mesi. Qualcuno nel quartiere sapeva delle continue molestie nei confronti dei due migranti che avevano trasformato quella ex cabina dell’Enel in un improvvisato rifugio dove trascorrere la notte, non si può certo chiamare casa: il giovane arrestato è anche un personaggio abbastanza noto, perché è il figlio di uno spacciatore.
«Nessuno pensava che arrivassero a tanto», ha detto qualcuno ai carabinieri. «E, comunque, nel quartiere tanta altra gente ha invece aiutato i due ghanesi che abitavano nella cabina dell’Enel», ha spiegato un residente. La verità è che nella vicenda dei due ragazzi terribili di Brancacio c’è ancora molto di non scritto: potrebbero essere responsabili di altre aggressioni e di reati. Sulla scia di quanto commesso dal padre di uno dei due. Per questa ragione, nelle scorse settimane, la procura per i minorenni di Palermo aveva acceso i riflettori sulla famiglia del giovane arrestato: come è ormai prassi, dopo l’indagine che aveva coinvolto il padre, per spaccio di stupefacenti, i magistrati avevano convocato i genitori, per chiedere conto dell’educazione dei figli. Ma il giovane era già dentro il tunnel che attraversa le periferie palermitane.









