I poliziotti del Servizio centrale operativo e della Squadra Mobile di Trapani, coadiuvati dalla Capitaneria di Porto di Pantelleria, sono sottoposti a fermo di indiziato di delitto 4 uomini di nazionalità rumena, gravemente indiziati del delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le indagini sono state avviate successivamente al rintraccio di 17 migranti clandestini, di cui 8 iracheni e 9 iraniani, avvenuto lo scorso 1° agosto nell'isola di Pantelleria. Una vicenda che agli investigatori è risultata dai connotati particolari, per i Paesi di origine dei clandestini, che hanno pagato circa 15mila dollari a testa per giungere in Italia, e per le modalità di approdo, che hanno fin da subito fatto ritenere che non si trattasse del solito sbarco di migranti.

Infatti, i clandestini sono stati sorpresi a girovagare per le strade dell'isola, in pieno giorno, nei pressi di una nota struttura ricettiva, dopo essere stati fatti sbarcare dagli scafisti che, subito dopo, si sono allontanati a bordo dell'imbarcazione utilizzata per la traversata. Quello stesso giorno, la Capitaneria di Porto ha poi trovato e sequestrato un natante lasciato alla deriva, riconducibile ad una società di noleggio dell'isola trapanese, e noleggiato da un cittadino rumeno. Le indagini degli investigatori del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Trapani, hanno fatto luce sulla dinamica del viaggio clandestino; in particolare, i video ripresi dai migranti durante la traversata hanno confermato che l'imbarcazione sequestrata dalla Capitaneria di Porto fosse proprio quella utilizzata per lo sbarco.