La Cina sarebbe disponibile a inviare truppe di peacekeeping in Ucraina su mandato dell'Onu in caso di cessate il fuoco. È quello che scrive il quotidiano tedescoWelt am Sonntag, citando fonti diplomatiche europee che lo hanno appreso dall'entourage governativo cinese. "Il governo cinese sarebbe pronto a questo solo se le truppe fossero impiegate su incarico dell'Onu", hanno sottolineato le fonti.

Pechino è l'ultima in ordine di tempo a intervenire nella discussione su quali forze di peacekeeping potrebbero essere dispiegate in Ucraina in futuro e a quali condizioni, mentre i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, sembrano ben lontani dal concretizzarsi. Secondo Welt, le reazioni all'annuncio della Cina sono state contrastanti: se per alcuni una coalizione di paesi al di là dei tradizionali alleati occidentali dell'Ucraina potrebbe rendere la prospettiva di forze di peacekeeping più accettabile per la Russia; secondo altri invece "c'è il pericolo che la Cina voglia principalmente spiare l'Ucraina e, in caso di conflitto, assuma una posizione chiaramente filo-russa invece di una posizione neutrale", ha dichiarato aWelt un alto diplomatico dell'Ue a conoscenza delle discussioni in corso.