PEDAVENA (BELLUNO) - Dopo oltre cinquant'anni, l'acqua della fontana di Carpene torna a scorrere. Era il 1971 quando, a causa del nuovo acquedotto, il suo mormorio si spense. Da ieri sera il gorgoglìo è ripreso portando con sé emozioni, storie e un senso di comunità che, nonostante tutto, non si è mai perso. La fontana, che per generazioni era stata punto di incontro e di ristoro, torna così a essere simbolo di memoria e luogo attorno a cui ritrovarsi.

I lavori sono stati richiesti e finanziati dall'Amministrazione a seguito di un intervento del Servizio idrico bellunese, cui ha fatto seguito l'impegno dei volontari che hanno provveduto alla pulizia del manufatto, alla sigillatura della vasca che inevitabilmente presentava alcune perdite e alla posa di una nuova fontanella a chiamata di acqua potabile. Ieri sera, amministratori e cittadini si sono ritrovati attorno alla fontana per celebrare insieme questo momento. Hanno ascoltato il canto dell'acqua che torna a sgorgare e le parole di Fabio Ciconte, ospite fisso della trasmissione Geo & Geo su Rai 3, che ha guidato i presenti in un viaggio di riflessioni e suggestioni. Fabio Ciconte non è solo un volto noto della divulgazione ambientale, ma anche autore di libri che invitano a guardare con occhi nuovi il legame tra ambiente, società e cittadinanza. Nel suo 'Il cibo è politica' racconta come ogni gesto legato al cibo dalla spesa quotidiana alle scelte di consumo abbia conseguenze che vanno ben oltre la nostra tavola. Ciconte mostra come dietro ai prodotti che acquistiamo ci siano catene globali fatte di sfruttamento, cambiamenti climatici, consumo di suolo e risorse idriche. L'acqua, in particolare, ritorna spesso come elemento simbolico e concreto: bene comune prezioso, spesso sottovalutato, ma che determina equilibri sociali ed economici. Quella di ieri, quindi, è stata un'occasione speciale per incontrarsi, condividere e riscoprire il valore di un luogo che torna a vivere.