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A Lecce un allestimento per guardare da vicino il true crime senza filtri patinati. E in tutto questo “l’emergenza sette non è ancora del tutto terminata”

“Un pugno allo stomaco, un invito a riflettere sul nostro rapporto morboso con la cronaca nera, lontano dalle narrazioni patinate”. Viene descritta così, nella nota inviata alla stampa, la mostra “Il Filo Nero (True Crime Is Not a Game)”, che si tiene fino a domenica 24 agosto al Museo Faggiano di Lecce, su ideazione di Criminal Meet in collaborazione con la stessa struttura museale, I Quaderni del Bardo Edizioni e l’associazione Horah.

L’allestimento è interessante, perché mescola elementi interattivi - come qr code che rimandano a puntate podcast di approfondimento - ma anche elementi di grande impatto visivo, al fine di spingere il visitatore a riflettere “nell’ossessione contemporanea per il true crime e nei traumi che l'Italia non ha mai davvero elaborato”.