TREBASELEGHE (PADOVA) - "Ciao Martin, insegna agli angeli a ballare". Lo striscione degli amici di breakdance aspetta la bara di Martin fuori dalla chiesa. È l'ultima di una serie di testimonianze sentite, piene di affetto e di dolcezza. A partire da quella appena sussurrata di Gioia, che di Martin era la fidanzata.

«Ciao principe mio: mi avevi promesso che saremo stati felici insieme, ci saremmo sposati e avremmo avuto dei figli. Mi avevi anche detto che ci saremmo comprati una Ferrari o una grande macchina che a te piacevano tanto. Mi avevi promesso soprattutto che insieme saremmo stati felici. E ora?».

Prima di lei al microfono si è avvicinata la zia Maurizia, la sorella della mamma di Martin. «Ricordo ancora il 9 febbraio 2010 quando sei nato: per me è stata una felicità incredibile. Mi ricordo i tuoi primi balletti e i tuoi primi passi. Una gioia grande anche per tuo zio Moris che ti adorava. Eri un ragazzo pieno di passioni: sprigionavi energia e voglia di vivere dagli occhi e dal tuo sguardo. Ti vogliamo un mondo di bene. Ora da lassù sarai il nostro angelo. Mi raccomando, non smettere mai di sorridere».

Vestiti tutti di nero, al funerale erano tantissimi i ragazzi che frequentano la scuola di ballo di Trebaseleghe frequentata da Martin. «Bastava il tuo sorriso grande e vero per riempire la nostra sala - hanno raccontato gli amici -. Ogni passo di breakdance che facevi ti rendeva libero e leggero dai pensieri. Era veramente bello stare con te. Ora ci piace pensarti sempre più bravo a danzare e a ridere. Ciao Martin dalla tua seconda famiglia».