Milano, 23 ago. (askanews) – Un trittico raro e corrosivo del teatro musicale italiano torna in scena a Spoleto: “Giorno di nozze”, “Vieni qui Carla” e “Il tè delle tre” di Gino Negri, tre atti unici composti tra il 1956 e il 1959, saranno presentati dal Teatro Lirico Sperimentale dal 29 al 31 agosto al Teatro Caio Melisso (anteprima giovedì 28 agosto alle 20.30). Si tratta di un nuovo allestimento che porta la firma del regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, con la direzione musicale di Marco Angius.
L’operazione, inserita nella 79esima Stagione lirica sperimentale, punta a riscoprire un autore milanese dalla voce singolare, capace di fondere rigore compositivo e ironia grottesca in una drammaturgia vicina al cabaret e alla satira sociale. Gino Negri fu figura centrale della Milano culturale degli anni Cinquanta, legato al Piccolo Teatro di Strehler e Carpi e al Teatro Gerolamo con Ornella Vanoni, attivo anche nella musica di scena, nella pubblicità e nella didattica.
“Giorno di nozze”, del 1959, è costruito attorno a un monologo femminile, Marina, accompagnata dal pianoforte di un maggiordomo. Tra valzer, marce nuziali deformate e atmosfere oniriche, la protagonista rievoca in trance episodi quotidiani e disillusioni. “Vieni qui Carla”, del 1956, ispirato agli “Indifferenti” di Moravia, mette in scena il conflitto tra Leo e Carla, incapaci di comunicare se non attraverso frammenti di frasi e desideri divergenti. “Il tè delle tre”, del 1958, è una farsa che alterna canzoni in lingue diverse, improvvisazioni e atmosfere assurde, fino a una jam session conclusiva.






