Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Scontro tra Nazioni Unite e Stato ebraico sulla carenza di cibo nella Striscia: «Un quarto della popolazione a grave rischio». Bibi: «I soli affamati sono gli ostaggi»
I risultati di una metodologia usata da Nazioni Unite e organizzazioni internazionali per misurare l'"allarme fame" parlano chiaro: Gaza è nella morsa di una "carestia provocata dall'uomo" conseguente al blocco degli aiuti umanitari imposto dall'esercito israeliani. E le vite di 132mila bimbi sotto i cinque anni sono a rischio a causa della malnutrizione. Ma per il premier israeliano Benjamin Netanyahu quelle conclusioni sono semplicemente una "plateale menzogna". "A Gaza - sostiene il premier - gli unici a venir intenzionalmente affamati sono gli ostaggi israeliani". Considerazione condivisa dai funzionari del suo governo secondo i quali "non c'è carestia a Gaza" e il rapporto è costruito "usando le bugie di Hamas riciclate tramite organizzazioni assai interessate".






