«Sto bene. Non ho ancora recuperato al cento per cento, mi servono ancora un paio di giorni. Sarò a posto per l’inizio del torneo. L’Open Usa è l’ultimo Slam della stagione, difendo il titolo: le motivazioni non mi mancano».

Dopo i tentativi di ricostruzione (che non sono vietati dalla legge) su come il virus a Cincinnati possa essere entrato nell’organismo di Jannik Sinner, il diretto interessato certifica la guarigione. Non era sbagliato pensare che il malessere circolasse nelle aree comuni, il numero uno tornato a parlare alla vigilia di Flushing conferma: «C’era qualcosa che girava tra i giocatori, anche altri non sono stati bene». Come ha recuperato? «Dormendo, niente di speciale».