Rimini, 22 ago. (askanews) – “Importante il riconoscimento di Draghi riguardo l’importanza dei corpi intermedi, nessuno escluso da questa chiamata”. Lo ha dichiarato Andrea Dellabianca, presidente della Compagnia delle Opere, a seguito dell’intervento dell’ex presidente del Consiglio durante l’incontro “Quale orizzonte per l’Europa” al Meeting di Rimini.
“Per superare l’inazione che è la vera malattia dell’Europa, come ci ha ricordato il Presidente Draghi, occorre quel pragmatismo europeo che lui stesso ci ha indicato e che è stato al centro del suo impegno a livello di Banca d’Italia, Bce e poi Governo del nostro paese – ha aggiunto Dellabianca -. I gap che dobbiamo recuperare sono tanti, ma dai 27 ci aspettiamo che finalmente giunga un cambio di passo e si prenda il rapporto Draghi come un vero programma per la nuova Europa capace di ritrovare il suo ruolo nel mondo”.
“Il cambiamento deve passare anche e soprattutto attraverso i corpi intermedi e la loro capacità di farsi portatori delle diverse richieste e proposte da avanzare e discutere con le istituzioni, siano esse nazionali o europee – ha sottolineato -. Anche quel mondo, il mondo del lavoro, richiede nuove risposte alle sfide che ci attendono. E le sfide si possono vincere se tutti, chiamati ad offrire il proprio contributo in termini di impegno e di lavoro, possono trovare le soddisfazioni e le risposte alle loro attese”.













