HomeCronacaAlbergatore chiede a una turista israeliana di condannare l’occupazione di Gaza, Booking.com sospende la strutturaPer il portale di prenotazioni on line il titolare, Andrea Leanza, ha violato le regole discriminando un’ospite. Il sindaco: “La sua condotta non rappresenta la città”. Solidarietà da Pd e M5SPrenotazione su Booking.comRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 22 agosto 2025 – Ha chiesto a una turista israeliana che voleva soggiornare presso la sua struttura ricettiva, nel Ragusano, di esprimere contrarietà verso l'offensiva militare a Gaza, altrimenti non avrebbe accolto la sua richiesta di soggiorno. Per questo il gestore è stato sospeso momentaneamente dalla piattaforma Booking.com.

“La sospensione mi è stata motivata con l'art.7.3 che parla di discriminazione”, ha spiegato all'Agi il titolare della struttura, Andrea Leanza. “Mi dicono – ha aggiunto – che ho violato alcuni articoli del contratto, come il 7.3 del loro codice, che riguarda la discriminazione. Attendo spiegazioni, poi risponderò ma penso che valuterò bene poiché molta gente mi mostra solidarietà e anche loro, che hanno un grosso mercato, devono stare attenti”.

Il caso dell’albergatore ragusano non si è fermato alla cronaca locale. Sulla vicenda ha preso posizione anche il sindaco Peppe Cassì che ha bacchettato Leanza. Secondo il primo cittadino “il comportamento del nostro concittadino non rappresenta la città e il suo spirito”. Mentre a sostegno dell’albergatore si sono espressi Pd e M5S. “Su Israele non è più tempo di mezze misure. Quello che ciascuno di noi può mettere in campo come strumento di pressione, così come ha fatto l'albergatore ragusano, è importante e non va condannato. Semmai va applaudito e sostenuto”, afferma il segretario del Pd di Ragusa, Riccardo Schininà. “Mentre Israele continua a massacrare e affamare i gazawi – scrive in una nota Schininà – mentre il criminale Netanyahu annuncia l'occupazione totale della Striscia e un nuovo insediamento in Cisgiordania, agendo in spregio di qualsiasi norma internazionale nonché del più basilare rispetto della vita e dell'autodeterminazione di un popolo, mentre avviene tutto questo, a Ragusa assistiamo a un'assurda querelle sul caso dell'albergatore e della turista israeliana. Ho letto sui giornali le dichiarazioni di Andrea Leanza, il proprietario della struttura, che mi sono sembrate equilibrate e legittime. Pertanto gli esprimo piena solidarietà contro le accuse di razzismo e antisemitismo”.