BOLOGNA – Resterà in carcere Sehrii Kuznietsov, 49 anni, l’ucraino accusato del sabotaggio ai gasdotti Nord Stream, fermato a Rimini per un mandato d’arresto europeo emesso dalla Corte federale tedesca. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Bologna che ha rinviato al prossimo 3 settembre l’udienza nella quale si discuterà la sua consegna alle autorità tedesche: lo accusano di essere uno dei capi del commando entrato in azione nel Mar Baltico a settembre 2022.
Ex militare (ha detto alla giudice Sonia Pasini di essersi congedato a dicembre 2023), Kuznietsov, sospettato di far parte dei servizi segreti ucraini, è stato fermato nel riminese, dove pare fosse in vacanza con la famiglia.T-shirt nera aderente, pantaloni marroni, capelli rasati, in tribunale è arrivato verso mezzogiorno scortato dalla polizia penitenziaria di Rimini, dove era detenuto. Nel cortile del palazzo di giustizia si è rivolto ai giornalisti e fotografi facendo con tre dita verso l’alto il segno del “tridente ucraino”. Un gesto d’identità nazionale e simbolo presente anche nello stemma dell’Ucraina.
Nord Stream, confermato il carcere per l'ucraino fermato a Rimini
A inizio udienza Sehrii Kuznietsov ha detto di non parlare fluentemente l’inglese e ha chiesto un interprete in ucraino o russo. Dopo una breve pausa, riprendendo la parola si è opposto all’estradizione in Germania. Successivamente, in alcune brevi dichiarazioni ha sostanzialmente preso le distanze dalle accuse, prima dicendo di volerle leggere nella sua lingua, per poi affermare che nei giorni dell’attentato era in Ucraina. La sostituta pg Licia Scagliarini della procura generale di Bologna ha presentato per iscritto richiesta di custodia cautelare in carcere, recependo le richieste dell'autorità giudiziaria tedesca.












