Milano, 22 ago. (askanews) – “Il numero di casi di West Nile rispetto allo scorso anno è raddoppiato. Siamo passati dai 171 osservati al 20 agosto 2024 ai 351 di ieri. Purtroppo non è l’unico numero ad essere cresciuto. I decessi, sempre rispetto al 2024, sono più che triplicati, passando da 6 a 22. A cosa è dovuta questa crescita? Negli anni passati abbiamo riscontrato la West Nile soprattutto in Veneto e Emilia-Romagna e in alcune zone della pianura padana. Invece quest’anno la presenza si è estesa anche nelle regioni del centro-sud. Inevitabilmente, quindi il numero dei casi è aumentato. Tuttavia, questa crescita che abbiamo osservato in particolare nelle ultime due settimane, soprattutto trainata dal Lazio e la Campania, si sta arrestando. E questo è di buon auspicio. Questa settimana i nuovi casi registrati nel Lazio sono 34, la scorsa erano 36. Dovremmo essere arrivati al picco, infatti, questa è la prima settimana che i nuovi casi scendono rispetto a quella precedente, ma ancora non si vede una chiara e netta tendenza. Potremmo trovarci nella cosiddetta fase di stabilità che prelude alla discesa definitiva”. Lo ha affermato Antonello Maruotti, ordinario di Statistica all’università Lumsa, che guida il gruppo di ricerca che da qualche anno monitora i casi di West Nile in Italia.
West Nile, Maruotti: casi doppi rispetto al 2024 ma crescita rallenta
Docente Lumsa: nel Lazio prima settimana con numeri in discesa









