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22 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:37

“Abbiamo perso un brillante scienziato e uno dei più grandi contributori alla storia del Cern e della fisica fondamentale. Ma abbiamo anche perso un caro amico, ammirato per la sua intelligenza, la sua dedizione e la sua umanità”. Così Fabiola Gianotti, attuale direttrice generale del Cern, commenta la morte del fisico tedesco Herwig Schopper, uno dei più grandi artefici della fisica moderna in Europa e storico direttore generale del Cern dal 1981 al 1988. Lo scienziato aveva 101 e viveva ad Amburgo.

La notizia della scomparsa è stato dato dal Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire (Cern) di Ginevra, dove ha lasciato un’impronta indelebile sulla storia della fisica delle particelle, guidando la nascita del Lep – il più grande acceleratore di elettroni e positroni mai costruito – e ponendo le basi per le collaborazioni che avrebbero portato alla costruzione del Large Hadron Collider (Lhc). Fisico di fama internazionale e instancabile promotore della cooperazione scientifica globale, Schopper iniziò la sua carriera laureandosi in ottica all’Università di Amburgo nel 1951, per poi passare alla fisica nucleare e delle particelle. Dopo esperienze di ricerca al fianco di Lise Meitner a Stoccolma e incarichi accademici a Erlangen, Cambridge e Mainz, è stato protagonista nella fondazione del centro tedesco Desy (Deutsches Elektronen-Synchrotron), di cui diviene direttore nel 1973. Sotto la sua guida, Desy si affermò come uno dei principali laboratori europei di fisica sperimentale.