VI chiedete mai che cosa comprereste se foste molto ricchi, ma davvero tanto ricchi? A volte, io gioco e lo faccio e da anni la risposta è sempre la stessa: un piccolo aereo. E non è un capriccio ma, in alcuni momenti della vita, diventa una necessità. Viaggiare per una persona con disabilità è molto complicato perché, sebbene la Legge 104 e le normative europee e nazionali garantiscano una serie di agevolazioni e diritti, questi non sempre vengono rispettati. Ancora più difficile, poi, è viaggiare in aereo perché qua, a differenza di treni, tram o bus, le persone con disabilità non possono viaggiare sedute sulle proprie carrozzine ma devono farlo sui sedili dell’aereo.
Ovviamente, questo non garantisce un'esperienza di viaggio accessibile e sicura. Così, l’associazione “Luca Coscioni” ha lanciato la petizione “Voliamo sulla nostra carrozzina”, un appello rivolto al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, e al Ministro per le disabilità. Le richieste sono due. La prima riguarda l’invito al Governo italiano di attivarsi con urgenza, insieme a enti dell’aviazione e compagnie aeree, per garantire a chi ha una disabilità grave il diritto di viaggiare seduto sulla propria sedia a rotelle anche in cabina passeggeri, quando richiesto per motivi di salute. Solo in questo modo si assicura la postura prescritta dai medici e si evitano gravi conseguenze: piaghe da decubito, problemi circolatori, danni psicofisici e rischi di traumi durante i trasferimenti forzati sui sedili dell’aereo. La seconda, invece, ribadisce la necessità di avere spazi adeguati in stiva per il trasporto sicuro delle carrozzine manuali ed elettriche, apparecchiature costose e delicate, con garanzia di rimborso totale in caso di danneggiamenti o, se impossibile, del valore integrale del mezzo e dei costi per la sostituzione temporanea. Sono tantissimi i casi in cui le sedie a rotelle non vengono smontate con cura e attenzione e arrivano fortemente compromesse o, addirittura, inutilizzabili con conseguenze pesanti per i proprietari che vengono privati della loro autonomia.






